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Officine Narrative Cremonesi

I nomi

Libri che non
portano il nostro nome

Alcuni libri passano dalle Officine ma non firmano con le Officine. Hanno un nome proprio, una veste propria e una ragione propria per esistere.

Perché stanno qui

Un nome dichiaratamente finto sta in copertina e ci resta per tutti i suoi libri, perché chi ha amato un libro deve poter trovare il successivo. Le Officine garantiscono a quel nome le stesse condizioni che valgono per sé — faccia fuori, metodo pubblico, persone protette — e per il resto si tolgono di mezzo.

Questi libri non portano la sigla della collana, e non è una dimenticanza. La collana delle Officine dichiara un programma di ricerca sulla forma. Un giallo di provincia e un libro sull'ansia di una figlia non sono esperimenti: sono libri che devono arrivare a chi ne ha bisogno, con una copertina che somigli a quello che sono. Mettere una copertina da collana sperimentale sopra a un libro che una madre cerca alle due di notte non è coerenza: è vanità di chi lo confeziona.

La collana serve i libri. Quando non li serve, si toglie.

Il nome

Vittoria Achilli

Il primo nome ad aver preso un banco nelle Officine. Firma un saggio narrativo e la serie dell'ispettore Guarneri. Alla domanda su chi sia, la risposta è sempre la stessa: Vittoria Achilli è uno pseudonimo. Preferisco che i libri stiano davanti a chi li scrive.

Disponibile

Il castello di carte

Vittoria Achilli · saggio narrativo a due voci

Una madre e sua figlia raccontano gli stessi anni e non sono d'accordo su quasi niente. L'ansia, la scuola, la terapia, le ricadute, i ricominciamenti. Non è un manuale clinico e non promette guarigioni: al posto delle risposte facili offre domande migliori.

I fatti sono accaduti. Il libro nasce da due interviste condotte a distanza di anni, con diritto di veto sui contenuti; nomi e dettagli sono stati cambiati per proteggere le persone coinvolte. Ogni affermazione clinica è allineata alle linee guida OMS, NICE, NIMH e ISS.

Trenta capitoli brevi, ciascuno con una scena e un esercizio da cinque minuti. In fondo, schede da staccare e un piano per i giorni difficili.

Ebook Kindle e cartaceo.

Su Amazon

Dal 19 agosto 2026

Nebbia

Vittoria Achilli · Ispettore Guarneri 1

Settembre 2024, un paese sul Po. Un uomo muore su una panchina davanti al fiume, con gli occhi aperti. Sembra un infarto. Non lo è.

Alessio Guarneri torna in servizio dopo sei mesi di aspettativa. Il caso vero non è chi ha ucciso: è che nessuno, per trent'anni, ha fatto la domanda giusta.

Un giallo di provincia, lento e implacabile, dove il paesaggio è un personaggio che non parla.

I luoghi sono quelli veri: l'argine, la Bassa, la nebbia che sale dal fiume e cancella tutto dopo dieci metri.

Primo caso di una serie.

Una nota su «Il castello di carte»

Il castello di carte è il caso in cui la regola si vede meglio. Non è un libro di ricerca e non vuole esserlo: nasce da due interviste condotte a distanza di anni, con diritto di veto sui contenuti, e racconta una cosa che è successa a delle persone vive. La sua necessità è privata prima che di collana.

Un libro così non si arruola in un programma. Chi lo cerca non cerca un esperimento di forma: cerca una compagnia. Per questo ha una copertina che accoglie invece di dichiarare, e per questo esce a nome di una persona — sia pure una persona che è un nome — e non di un collettivo. Le Officine ci mettono le garanzie: fonti dichiarate, linee guida verificate, identità protette. Il resto è suo.

La bottega